Il raccolto della Cannabis Light

La potatura

Alla fine del ciclo di vita della pianta, quando i fiori smettono di crescere ed iniziano ad appassire, si dovrà procedere con il processo di potatura della pianta.
Dobbiamo tenere presente che quello che ci interessa dell’intera pianta sono i fiori (anche le foglie possono essere utilizzate, ma solo per scopi secondari).
Quindi a seconda di come e quando si poteranno i fiori si parlerà di Wet o Dry Trimming, ovvero potatura umida o secca.

  • Wet Trimming
    • Si parla di Wet Trimming se si iniziano a tagliare i fiori e rimuovere le foglie quando la pianta non è ancora stata recisa, e quindi non è ancora essiccata. In questo caso il processo è ben accurato e ci consente di separare per bene le foglie dai fiori, non essendo le prime ancora secche e ben distinte dal fiore.
  • Dry Trimming
    • Per il Dry Trimming invece si usa recidere l’intera pianta, mettendola ad essiccare a testa in giù, e solo ad essiccatura completata si recidono i fiori e le foglie. Si usa questa tecnica in sostanza per risparmiare tempo e quando si hanno parecchie piante e ci si deve sbrigare a toglierle della possibile interferenza di agenti esterni, tenendo presente che il fiore è molto resinoso e può essere un terreno perfetto per la proliferazione di batteri, funghi, e altri agenti contaminanti.

In entrambi i casi è bene eseguire l’intera procedura all’interno di una stanza  fresca e buia, con una temperatura compresa tra i 15-20°C.

 

IL PROCESSO DI ESSICCAZIONE

Se la cannabis light è stata potata utilizzando il wet trimming (con il dry ricordiamo che si essiccano prima della potatura e a testa in giù), a questo punto avrete una serie di cime che dovrete sistemare u di un piano orizzontale.
Non appoggiatele su materiale assorbente come carta o cartone, perché oltre ad attaccarsi ai fiori (ricordiamo che il fiore è resinoso), queste non garantiscono una adeguata areazione.
Una superficie come una rastrelliera o della rete elettro-saldata rappresenta in questo caso una buona opzione.
Altra cosa importante è lasciare un po di spazio tra le cime, sempre per garantire una più omogenea essiccatura e eviterà il formarsi di muffe.
Se scegliete di usare la tecnica del wet trimming, tenete a portata di mano le vostre cime fresche. Dovete sistemarle su una superficie orizzontale pite come cartauttosto ampia. Vi sconsigliamo di appoggiarle su cartone o fogli di giornale, perché questi materiali non forniscono una ventilazione sufficiente ai fiori. L’opzione migliore è posizionare le cime su una rastrelliera o una griglia con rete metallica. In questo modo l’aria raggiungerà tutta la superficie della cima. Se possibile, usate delle griglie ampie, in modo da distanziare le cime lasciando almeno qualche centimetro tra l’una e l’altra.

Se scegliete una rastrelliera piccola, dovrete ammassare le cime. Ciò potrebbe causare un’essiccazione irregolare e la formazione di muffa. Quando le cime vengono essiccate, iniziano a rilasciare grandi quantità di acqua. Se questa acqua non viene espulsa completamente, si possono formare dei pericolosi accumuli di umidità. L’umidità è uno dei tanti elementi che favoriscono la proliferazione della muffa.

In questa fase non bisogna aver fretta, per evitare una qualità e un sapore non consono.

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