germoglio canapa

Seminare Cannabis Light

Seminare cannabis light, come, quando e legalmente

Innanzi di tutto occorre fare una premessa:
La legge 242 del 2/12/2106 ammette la coltivazione di marijuana light solo per le 52 varietà di semi certificati e ammessi dall’unione europea, quindi, le varietà ammesse di marijuana, non sono tutte, ma solo quelle provenienti da quei particolari sementi,  di “Cannabis sativa L. – Hemp”  che di seguito vi elenchiamo.

Antal, Armanca, Beniko, Bialobrzeskie, Cannakomp, Carma, Carmagnola, Chamaeleon, Codimono, CS, Dacia Secuieni, Delta-llosa, Delta-405, Denise, Diana, Dioica 88, Epsilon 68, Fedora 17, Felina 32, Férimon, Fibranova, Fibrol, Finola, Futura 75, Ivory, KC Dora, KC Virtus, KC Zuzana, Kompolti, Kompolti hibrid, TC Lipko, Lovrin 110, Marcello, Markant, Monoica, Rajan, Santhica 23, Santhica 27, Santhica 70, Secuieni, Jubileu, Silvana, Szarvasi, Tiborszallasi, Tisza, Tygra, Uniko B, Uso-31, Wielkopolskie, Wojko, Zenit.

Se si decide di coltivare canapa light, la legge dice anche che non è necessario effettuare alcuna comunicazione alle autorità, le quali però possono fare dei controlli a campione e verificare che il contenuto di THC non superi lo 0,6%. Se capita (e può capitare) che questo sia superiore, le piante possono essere sequestrate.

Una volta scelto il seme della varietà ammessa che si desidera, si può passare alla semina.
A questo punto si possono seguire due vie a seconda di quello che abbiamo a disposizione.

Semina Indoor

Come dice la parola stessa la semina indoor, al chiuso, è la tipologia più utilizzata.

Le coltivazioni possono variare a seconda della tecnica, ed in particolare possiamo avere coltivazioni

  • Idroponiche
    • La coltivazione idroponica sta diventando sempre più conosciuta perchè presenta numerosi vantaggi e lati positivi rispetto alla classica coltura nella terra.
      Per questo motivo questa tecnica è utilizzata a livello globale per produrre alimenti e piante ornamentali
  • In terra
    • La coltivazione in terra è la più classica tra le tecniche di coltivazione ed allo stesso tempo anche la più semplice. Ad ogni modo per ottenere un risultato degno di essere raccontato anche la terra necessita di piccole attenzioni, ma sarà sufficiente seguire le regole base della coltivazione in terra.
  • In fibra di cocco
    • La fibra di cocco è uno dei substrati più pratici ed efficienti sui quali coltivare: è leggera, ben areata e ossigenata, ha un ottimo drenaggio, il pH stabile, trattiene l’umidità, è ecologica e riciclabile.
      E’ priva di valori nutrizionali, per cui è indispensabile irrigare sin dall’inizio con fertilizzanti specifici per cocco da abbinare ad un super enzyme per contrastare la decomposizione del materiale organico, stimolare la vita del suolo, aumentare l’assimilazione di elementi nutritivi, e consentire di riutilizzare la fibra
  • Aeroponiche
    • Questa tecnica di coltivazione prevede la crescita delle piante indoor senza far ricorso al terriccio per contenere e nutrire le radici. Queste ultime si trovano a contatto diretto con l’aria mentre la pianta viene sostenuta da vasi a rete pieni di argilla espansa o lana di roccia come substrato. Per assorbire i nutrimenti le radici vengono irrorate dalla soluzione nutriente nebulizzata attraverso delle piccole condotte dette “capillari” che possono essere azionate con un timer automatico. La soluzione nutritiva è composta da acqua arricchita con fertilizzanti naturali e dosata accuratamente per assicurare il giusto apporto di microelementi che permetteranno alle piante di crescere rigogliose e forti.

Dato che la coltivazione avviene all’interno, quindi in un ambiente a clima controllato, non sarà necessario osservare un periodo stagionale per la semina.

semina outdoor

Poter coltivare indoor con le ultime tecnologie ci rende sicuramente la vita più semplice e ci consente di effettuare un maggior numero di raccolti, ma sono necessarie attrezzature ed energia. L’alternativa più sostenibile, economica e naturale è la coltivazione biologica outdoor.

La prima cosa da fare è cercare la miglior esposizione, a cui far crescere le piante, partendo dal fatto che le piante di Cannabis dovrebbero crescere a temperature comprese tra i 10 e 30 gradi, non essere esposte a forti venti e piogge, ed avere una illuminazione costante durante il giorno.

Il periodo per la semina, deve essere scelto in base al periodo di fioritura del tipo di varietà che avete scelto, ed alle condizioni climatiche della vostra zona, tenendo presente che il ciclo di vita della pianta è di circa tre mesi. Non anticipate troppo il periodo di semina, perché se quando piantate ci sono 15 gradi e successivamente ci sarà un periodo di freddo, la crescita della vostra piante si potrà bloccare.
In generale quindi (in Italia), supponendo un raccolto tra Settembre e Ottobre, un buon periodo per la semina potrebbe essere giugno-luglio.

Altra componente importante per la coltivazione outdoor di piante di marijuana light (cannabis light è la stessa cosa), è la scelta del terriccio, che deve avere tutti i nutrimenti indispensabili alla crescita della pianta.

 

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